SaaS: la nuova frontiera della crescita

Saas (Software as a Service): guida alla comprensione del cloud computing

SaaS (Software as a Service): è un modello di distribuzione del software in rapida crescita. Nonostante il Saas sia sulla bocca di tutte le grandi compagnie, non tutti gli utenti sanno quali sono le sue caratteristiche fondamentali.

Saas (Software as a Service): guida alla comprensione del cloud computing

Mentre il passaggio al cloud continua inarrestabile, restano senza risposta una montagna di domande: nel 2017 il fatturato globale dell’industria collegata al Saas è stato di almeno 106 miliardi di dollari, secondo Statista però i report continuano a segnalare quanto i leader aziendali e i dirigenti siano preoccupati di perdere i loro dati ‘fra le nuvole’. Dato che le persone coinvolte sono praticamente tutte (anche chi usa il più semplice programma di e-mail) vale la pena di capire cosa vuol dire veramente usare un servizio cloud, e in particolare un Saas, per immagazzinare, salvare e gestire i dati aziendali.

Che cos’è il Saas?

Il SaaS (o Software come servizio in italiano) è un modello di distribuzione del software applicativo dove un produttore di software sviluppa, opera (direttamente o tramite terze parti) e gestisce un’applicazione web che mette a disposizione dei propri clienti via Internet previo abbonamento.

I dati sono salvati in Cloud: i provider del servizio mettono a disposizione il database e i dati in server collocati fisicamente presso vendor specializzati, ma raggiungibili in ogni luogo e in ogni momento, con una connessione web.

L’opposto del Saas è il Software on-premises: l’azienda installa fisicamente al proprio interno i propri server per immagazzinare software e dati, e di conseguenza, quando l’installazione è completata, se ne assume la responsabilità corrispondente (manutenzione, aggiornamento, sicurezza…).

Tra i benefici del modello SaaS annotiamo la riduzione di costi per le infrastrutture, la capacità di un recupero veloce in caso di calamità naturali, la facilità d’accesso per dipendenti/esterni da remoto, una gestione semplificata della forza lavoro e delle licenze, una riduzione di costi amministrativi che, a loro volta, consentiranno di assegnare le risorse IT ad altre iniziative strategiche. Questi sono solo alcuni dei benefici che si possono trarre dall’uso di modelli software SaaS. Un’altra opportunità è quella del “Pay as you go”, che permette di fare abbonamenti mensili sull’accesso ai software desiderati. Questo permette alle aziende di provare la soluzione per un periodo limitato.

Che differenza c’è fra servizi cloud e Saas?

La differenza c’è ma è sottile: il SaaS è un servizio in Cloud ma, mentre tutti i programmi in cloud sono eseguiti dal software sottostante, il SaaS si riferisce specificatamente ad applicazioni aziendali in cloud. Comunque quando si parla di Saas si può usare il temine cloud: più diffuso e più comprensibile.

Il Saas è sicuro?

Una delle leggende metropolitane IT più dura a morire è che il cloud computing non sarebbe così sicuro come i server installati all’interno, ma uno studio condotto da BT mostra che anche se le compagnie globali che hanno adottato il Saas sono il 70%, il 76% è preoccupato per la sicurezza e la perdita di dati nel cloud.

La sicurezza non è un dettaglio, ma un fattore critico per arrivare al successo. E siccome installare i server all’interno dell’azienda è u sistema adottato da molto tempo, è molto facile vederlo come la soluzione meno rischiosa. Allora, il Saas è sicuro?

Risposta diretta: sì.

Risposta dettagliata: come per qualsiasi cosa, non ci può essere una garanzia di sicurezza del 100% sui servizi cloud. Anche se, detto francamente, non c’è nessuna differenza per la sicurezza dei dati se i server sono installati nella stanza al CTO o in località lontane. Anzi è più facile che i gestori di servizi Saas possano investire di più in sicurezza, manutenzione e back-up rispetto ad un’azienda medio-piccola, perciò normalmente il cloud ha un livello di sicurezza superiore ai server installati internamente.

Il grande dubbio: chi possiede i dati in Saas?

Solo perché un fornitore SaaS si occupa della gestione e della manutenzione, ciò non significa che sia il proprietario dei dati memorizzati. È abbastanza insolito che un venditore SaaS insista sul fatto di avere la proprietà dei dati. Anche se tutti i fornitori sono diversi, questo verrà discusso quando viene stipulato un contratto (all’interno degli SLA).

Avere il software in cloud non significa neanche che i dati non siano accessibili. La maggior parte dei fornitori SaaS è aperta a consentire alle aziende di esportare i propri dati e di eseguirne il backup a livello locale ogni volta che ne hanno bisogno o che lo desiderano.

DiliTrust è amica del Saas

DiliTrust offre di default tutte le sue soluzioni software in SaaS ed è in grado di accompagnare la tua azienda in tutte le decisioni relative al cloud computing e alla sicurezza.

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Investi del tempo per informarti di più: il nostro articolo può offrirti ottime indicazioni su sicurezza dei dati e governance aziendale.