Hybrid workplace: qual è il ruolo del CdA?

Dopo i cambiamenti imposti dalla pandemia di Covid-19, le misure di lockdown vanno via via ad allentarsi e l’Europa attende il suo ritorno in ufficio. Tuttavia, molti europei prevedono una nuova configurazione del lavoro: il modello di lavoro ibrido.

 

Nell’era post-pandemia, i lavoratori si sono abituati alla flessibilità e alla libertà che permette il lavoro a distanza, e molti sono anche disposti a cambiare lavoro pur di continuare a lavorare nel modo in cui sono ormai abituati. Secondo il Wall Street Journal, alcuni dipendenti non ritorneranno affatto al lavoro. Nei prossimi mesi si prevede una carenza di forza lavoro ed il consiglio di amministrazione assume un ruolo chiave nel mitigare questo rischio per l’azienda.

Che cos’è l’hybrid work

Con lavoro ibrido si intende l’alternarsi di lavoro a distanza e in presenza. In pratica, un mix tra lavoro da casa e giornate in azienda. Non ci sono modelli predefiniti, ma ogni organizzazione può assumere quello che più si adatta alle sue esigenze.

Il remote working (chiamato erroneamente smart working) si è  affermato in piena pandemia, nel periodo in cui le zone rosse macchiavano la carta geografica italiana, e molti lavoratori si sono ritrovati a svolgere le funzioni di cui si occupavano in ufficio, ma dalla loro abitazione utilizzando diversi device tecnologici. Questo fenomeno ha interessato circa 6,58 milioni di persone nel 2020, secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, ed ha coinvolto circa il 97% delle grandi imprese, il 94% delle PA italiane e il 58% delle PMI. Ora con la riduzione dei contagi e l’incremento delle vaccinazioni, è  necessario interrogarsi su come configurare il “new normal”. Il lavoro agile è infatti diventato una realtà condivisa da un gran numero di persone ed organizzazioni che, dopo una prima fase di assestamento, hanno intravisto in questo cambiamento una vera e propria opportunità.

IL LAVORO IBRIDO VIENE PREFERITO AL LAVORO 100% DA REMOTO

Alcuni datori di lavoro sono comprensibilmente preoccupati nel permettere il 100% di lavoro a distanza. Sebbene la tracciabilità possa essere mantenuta basandosi sul rispetto delle scadenze di progetti e task, così come la collaborazione possa essere garantita attraverso l’adozione di idonei strumenti tecnologici, c’è comunque un certo senso di sicurezza nell’avere i dipendenti in ufficio.

Da parte loro, i dipendenti sembrano essere d’accordo: anche se la maggior parte vuole un modello ibrido, nel sondaggio CEO Outlook Pulse 2021 di KPMG solo il 50% si sente a proprio agio a lavorare interamente da casa. Nel 2020 un sondaggio simile affermava che al 59% piaceva lavorare in remoto nel 2020, il che significa che c’è stata una riduzione del 9% nel numero di persone che vogliono lavorare completamente fuori dall’ufficio. Inoltre, il 50% teme di essere scavalcato per opportunità e promozioni se si è fuori dall’ambiente fisico dell’ufficio. In parole povere, le persone vogliono ancora tornare in ufficio, ma non tutti i giorni.

IL RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CON L’HYBRID WORKPLACE: LA GESTIONE DEL RISCHIO

Uno dei ruoli del consiglio di amministrazione, specialmente all’interno del più ampio contesto della responsabilità sociale d’impresa, è quello di garantire che l’azienda sia considerata un datore di lavoro attrattivo, sia per l’immagine aziendale  che per attirare e trattenere i migliori talenti. Nella ripresa post-pandemica, riuscire ad acquisire e mantenere i talenti sarà fondamentale per il successo aziendale.

Quasi tutti i settori, ad eccezione di quelli con grandi alti e bassi a causa della pandemia, sono stati in “modalità manutenzione”, ma ora con il graduale ritorno alla normalità, tutto il business che era rimasto in attesa si sta riavviando e c’è bisogno di persone per sostenere il carico di lavoro accelerato.

I segnali del mercato del lavoro indicano chiaramente che le aziende si troveranno ad affrontare un’ampia carenza di manodopera nel breve termine, forse fino alla fine del 2021. Dal punto di vista della gestione del rischio, il CdA dovrebbe fare tutto il possibile per tenere questa crisi sotto controllo. Questo potrebbe significare mettere in campo una serie di iniziative strategiche, dall’avviare una politica di riorganizzazione delle risorse umane fino alla creazione di un comitato HR che riferisca direttamente al consiglio. Questo aiuterà sia a risolvere il problema nel breve termine, sia nel lungo termine quando i dipendenti più anziani dovranno andare in pensione e sarà necessario sostituirli. Se un modello di lavoro ibrido è certamente una componente importante di qualsiasi strategia, è comunque solo una parte del quadro completo.

LA TECNOLOGIA E LA CYBERSECURITY SONO COMPONENTI ESSENZIALI DEL LAVORO IBRIDO

In un mondo post-pandemico, quasi ogni azienda dispone dell’infrastruttura tecnologica per consentire il lavoro da remoto. Tuttavia, alcune delle soluzioni potrebbero essere state scelte sulla base della convenienza piuttosto che dell’efficienza. Come parte della strategia di ritorno al lavoro in ufficio, i CdA dovrebbero affidare ai loro comitati tecnologici il compito di assicurarsi che le soluzioni scelte siano abbastanza solide per poter essere utilizzate su base continuativa, che non duplichino le caratteristiche di altre soluzioni già presenti in azienda e che siano sicure.

Proprio la cybersecurity rientra anche nel perimetro del consiglio di amministrazione in quanto parte della gestione del rischio, e utilizzare soluzioni come le VPN e l’accesso a computer in sede piuttosto che soluzioni cloud è un modo non sicuro di digitalizzare il business. Seppure la cybersecurity fosse già sulla roadmap di ogni azienda prima della pandemia, gli attacchi ransomware sono aumentati esponenzialmente nel corso della pandemia e non si tratta di un incremento temporaneo, tanto che il presidente degli Stati Uniti ha recentemente fatto appello alle aziende per intensificare i loro sforzi in materia di cybersecurity.

MIGLIORARE IL MODO IN CUI IL CDA UTILIZZA LA TECNOLOGIA

Il mondo del business sta per accelerare a livelli record, e spetta al board fare in modo che le persone giuste siano assunte e coltivate, che la tecnologia giusta venga utilizzata e che il consiglio stesso operi in maniera più efficiente.

Con l’aumento del carico di lavoro, il consiglio di amministrazione si troverà con più cose da gestire, potenzialmente più di quante ne abbia mai avute. I board member non potranno essere rallentati da richieste di file, libri societari inefficienti o altro. La suite DiliTrust Governance include un modulo di Smart CDA che assicura che le riunioni possano essere gestite senza problemi e in modo sicuro da qualsiasi parte del mondo. Include anche altri moduli che consentono di gestire contratti, IP, proprietà immobiliari e qualsiasi altra area su cui il CdA deve avere visibilità velocemente per prendere le decisioni giuste.