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Governance 2021: le principali sfide per i CDA

L’anno passato è stato incredibilmente sfidante per le aziende e per i consigli di amministrazione, mettendone alla prova resilienza e agilità. I CdA si trovano ora a fronteggiare nuove sfide, il tutto mentre si è alle prese con la ripresa dalla pandemia del 2020.

Chi si occupa di governance aziendale si è ritrovato con un 2021 ricco di impegni da inserire in agenda.

Quali sono, quindi, le principali sfide che affrontano i CDA in questo anno in corso post-pandemia?

SFIDA #1: RISCHIO CLIMATICO

Sicuramente, tra le varie priorità c’è la ricerca di soluzioni che possano mitigare il rischio climatico. E, su questa linea, si assiste all’individuazione da parte dei consigli di amministrazione di obiettivi che possano migliorare l’impatto ambientale delle aziende.

In questo ambito, uno dei temi critici è l’emissione di carbonio, un impegno condiviso da tante organizzazioni che, portando avanti i principi del Green Deal, si impongono la sua neutralizzazione entro il 2050.

D’altronde, sempre più aziende includono nei report periodici dati relativi al loro impatto ambientale.

SFIDA #2:  DIVERSITY, EQUITY & INCLUSION

Un altro tema particolarmente “caldo” e sentito dai consigli di amministrazione delle aziende, indipendentemente dalla loro localizzazione geografica, è quello dell’inclusione e delle politiche di diversity. Ad oggi, sia le “quote rosa” per la parità di genere che la rappresentanza razziale, non sono ancora obiettivi pienamente raggiunti e soddisfatti.  Tuttavia, si assiste a segnali positivi che testimoniano che qualcosa si sta muovendo in questo senso.

Secondo il Gender Diversity Index dell’Associazione European Women on Boards, il 14% delle aziende quotate hanno almeno il 40% di donne in posizioni di leadership. Si tratta di un risultato molto buono se si considera che l’anno precedente (2019) questo dato non superava ‘8%.

In Italia, a dieci anni dall’introduzione della Legge Golfo-Mosca, che impone quote di consiglieri donna nei consigli di amministrazione delle società quotate, le consigliere sono passate da circa il 7% del 2011 al 37% del 2020.

Tuttavia c’è ancora molto da fare e il tema dell’inclusione di genere e razziale fatica ancora a farsi strada nell’agenda dei cda e nelle aziende nel loro complesso .

SFIDA #3: EFFICIENZA DEI CDA

ll Covid-19 ha rappresentato una sfida anche per quanto riguarda la comunicazione, la collaborazione e la capacità di problem solving dei consigli di amministrazione. Per questo, anche l’efficacia dei consigli di amministrazione è diventata un tema importante nel 2021.

Secondo un sondaggio condotto da Harvard nel 2021, il 40% dei dirigenti ha ritenuto scarsa o discreta l’efficacia del proprio consiglio di amministrazione. Questa percentuale tende ad aumentare se si considerano i pareri dei dirigenti IT che sembrano avere una visione ancor più critica circa l’efficacia dei loro CDA.

Per quanto riguarda la capacità di affrontare una crisi, appena il 30% dei dirigenti ha affermato che il proprio consiglio è in grado di rispondere con efficacia ed efficienza.

A non essere soddisfatti del proprio CDA, è inoltre l’82% dei dirigenti che ritiene che andrebbe sostituito almeno un membro del consiglio di amministrazione dell’azienda.

Sicuramente, la pandemia di COVID-19 ha evidenziato in particolar modo le questioni relative alla supervisione della gestione delle crisi e ha posto sotto i riflettori alcuni problemi come le competenze tecnologiche dei board member o l’eccesso di carico di lavoro che i CDA si trovano a dover gestire.

SFIDA #4: VIRTUAL MEETINGS & DIGITAL TRANSFORMATION

Le norme anti contagio e il distanziamento che si è protratto fino a metà del 2021 hanno costretto gli organi societari a dover trovare rapidamente soluzioni per digitalizzare il loro lavoro e poter condurre riunioni da remoto.

Ovviamente, di fronte a questo cambiamento imposto, le aziende che avevano già un elevato grado di digitalizzazione ed avevano membri con ottime skill hi-tech sono riuscite ad adattarsi più velocemente ad una modalità di gestione delle riunioni a distanza, che si è rivelata molto efficace, in particolare per quelle aziende che si sono dotate degli strumenti tecnologici giusti, come lo Smart CDA della suite DiliTrust Governance.

Nel prossimo futuro, senza dubbio la tecnologia continuerà a svolgere un ruolo particolarmente importante che permetterà di migliorare efficienza, dinamismo e sostenibilità dei CDA.