Tutti parlano dei dati come se fossero un ingrediente magico, capace di rendere l’AI più intelligente, le decisioni più rapide e le aziende più profittevoli. Tuttavia, i dati non diventano preziosi solo perché esistono. Per i team legali, il valore emerge quando le informazioni possono essere trovate, considerate affidabili, utilizzate e difese.
Ecco perché l’information governance non è solo un esercizio di compliance. È il fondamento della legal intelligence, dell’efficienza operativa e della readiness all’AI.
La realtà è semplice: una information governance debole limita ciò che la legal intelligence può offrire. Al contrario, una governance solida rende il lavoro legale più strategico, più difendibile e più rapido. Inoltre, man mano che l’AI entra nelle attività quotidiane dei team legali, è proprio la governance a determinare se produrrà risultati concreti o se, invece, amplificherà i rischi.
Che cos’è l’information governance
L’information governance è l’insieme di regole, modelli di ownership e controlli operativi che gestiscono le informazioni lungo tutto il loro ciclo di vita. Include il modo in cui le informazioni vengono create, classificate, rese accessibili, recuperate, conservate ed eliminate. Non riguarda solo l’archiviazione, ma soprattutto la responsabilità.
La sfida principale è che le informazioni aziendali sono sempre più distribuite tra strumenti di collaborazione e applicazioni di business. Inoltre, l’AI aggiunge un ulteriore livello di complessità, generando e duplicando contenuti su larga scala. In questo contesto, l’information governance non può restare teorica. Deve essere pratica, integrata nel lavoro quotidiano e applicata in modo coerente.
Un modo efficace per interpretare l’information governance moderna è guardarla attraverso la lente della readiness all’AI. Gartner sottolinea che le informazioni devono essere accurate, pertinenti e affidabili. Queste qualità rendono i dati utilizzabili, credibili e difendibili.
Ma cosa significa, in concreto?
Accurate
Le informazioni sono corrette, aggiornate e prive di duplicati o versioni obsolete. Significa anche che sono state verificate prima di essere archiviate e utilizzate. Per i team legali, l’accuratezza fa la differenza tra lavorare su un contratto firmato e basarsi su una bozza superata che introduce rischi.
Pertinenti
Le informazioni sono rilevanti e utili per uno scopo specifico. Sono correttamente classificate e collegate al giusto matter, alla corretta entità, al contratto o alla policy appropriata. Inoltre, sono allineate al funzionamento dell’organizzazione e alle esigenze decisionali dei team.
Affidabili
Le informazioni affidabili sono quelle su cui le persone possono fare realmente affidamento, perché la fonte, l’integrità e la sicurezza sono chiare. Dispongono di regole di accesso definite, audit trail e policy applicate in modo coerente.
Questo è fondamentale per l’AI: informazioni affidabili riducono il rischio che l’AI produca output fuorvianti a partire da input di scarsa qualità o non controllati. In sintesi, sono essenziali per un uso sicuro dell’AI e per una legal intelligence realmente affidabile.
In altre parole, l’information governance è ciò che trasforma informazioni frammentate in un asset utilizzabile e difendibile.
Perché il General Counsel dovrebbe essere coinvolto nella strategia di information governance
I team legali sono in una posizione privilegiata per influenzare e co-guidare l’information governance. Definiscono già molte delle regole più critiche e conoscono bene cosa non funziona quando le informazioni non sono controllate.
Il General Counsel e i team legali sono particolarmente adatti a condividere la responsabilità dell’information governance per quattro motivi principali.
1. Il GC guida compliance e difendibilità
General Counsel, compliance e legal definiscono requisiti su conservazione dei dati, privacy, litigation hold, esposizione regolatoria e rischio aziendale. Una information governance efficace si basa su regole di retention coerenti, auditabili e difendibili. Quando la governance fallisce, il rischio legale aumenta e le risposte diventano più lente, costose e difficili da sostenere.
2. Conoscono le informazioni ad alto valore e ad alto rischio
I team legali sanno dove risiedono le informazioni sensibili, quali sistemi comportano esposizione contrattuale e dove possono nascondersi rischi legati alla privacy. Una strategia di governance solida parte dalla priorità. E i professionisti legali e di compliance sono nella posizione migliore per stabilire cosa conta davvero.
3. Sono esperti del ciclo di vita delle informazioni
I team legali interagiscono con le informazioni in ogni fase, dalla creazione e revisione alla conservazione, ricerca, produzione ed eliminazione. Inoltre, gestiscono i dati sotto pressione, soprattutto durante audit, indagini e contenziosi. Questo offre una visione concreta di come le informazioni vengono richieste, validate e difese, e di dove eventuali lacune generano rischio.
4. Il legal ha un interesse diretto nella readiness all’AI
L’AI è già integrata nel lavoro legale e la sua presenza è destinata a crescere. Tuttavia, l’AI dipende dalla qualità dei dati. Se le informazioni non sono accurate, pertinenti o affidabili, gli output dell’AI saranno poco attendibili e il rischio aumenterà. Per i team legali, questo non è accettabile. Di conseguenza, l’information governance diventa un prerequisito per un’AI responsabile e per una legal intelligence scalabile.
L’ownership è fondamentale per costruire una information governance solida
Gli ecosistemi informativi moderni sono spesso troppo decentralizzati perché una singola funzione possa governarli efficacemente, soprattutto con strumenti collaborativi e AI. Una information governance efficace richiede ownership condivisa tra IT, data leadership, security e compliance.
In questo modello:
- il CIO garantisce che la governance sia integrata nei sistemi e nei workflow,
- il CDO allinea la governance alla readiness all’AI e al valore di business,
- i responsabili di security e privacy assicurano la protezione dei dati e mantengono l’affidabilità delle informazioni.
Il lavoro di squadra rende l’obiettivo più raggiungibile. Tuttavia, qualcuno deve essere responsabile dell’information governance nel suo complesso, e riteniamo che questo ruolo spetti al General Counsel.
“L’information governance richiede qualcuno capace di avere una visione ampia del rischio, una comprensione profonda dei processi e una conoscenza realistica del funzionamento del business.”
Rupali Patel Shah, Head of Legal Solutions, DiliTrust
Il General Counsel si trova nella posizione ideale per comprendere tutti questi pilastri, perché conosce sia le dinamiche interne sia quelle esterne legate alle performance aziendali e ai rischi legali e regolatori.
La governance delle informazioni è la porta d’accesso all’intelligence legale
I team legali che desiderano operazioni più intelligenti e risultati migliori in termini di AI dovrebbero smeL’information governance come porta d’accesso alla legal intelligence
I team legali che puntano a operazioni più intelligenti e a risultati migliori dall’AI dovrebbero smettere di considerare l’information governance come un’attività di compliance di secondo piano. L’information governance è l’infrastruttura della legal intelligence: la capacità di trasformare le informazioni aziendali in insight, azioni e decisioni difendibili.
Una strategia di information governance solida consente di ridurre il tempo dedicato alla ricerca e alla validazione delle informazioni, aumentando quello riservato alla consulenza strategica. Inoltre, rende l’AI più affidabile e il rischio più controllabile, perché gli output si basano su informazioni accurate, pertinenti e affidabili. Quando l’ownership è condivisa a livello di leadership, l’applicazione delle regole diventa coerente e scalabile.
Per il General Counsel, assumere un ruolo di guida nell’information governance non significa aggiungere lavoro. Significa posizionarsi in modo strategico.Note a piè di pagina
Gartner, 3 Principles for Effective Information Governance (ID G00829404), 26 agosto 2025, disponibile su richiesta.
Gartner, Risposta rapida: 3 Emerging Trends in Information Governance (ID G00833209), 25 giugno 2025, disponibile su richiesta.
Scopri Legal AI: Lini
Lini è il motore di intelligenza artificiale che supporta ogni dimensione del lavoro legale. Addestrata per ragionare come un esperto legale, Lini comprende le sfumature della governance, della compliance, del rischio e prende decisioni basate sul contesto, non su supposizioni.


