La digitalizzazione dell’impresa italiana: a che punto siamo?

Ecco i primi risultati dell’Osservatorio Digitalizzazione sul grado di digitalizzazione delle imprese del Belpaese.

L’Osservatorio Digitalizzazione, costituito nel 2018 da Assolombarda Confindustria Milano, Monza, Brianza e Lodi, ha l’obiettivo di misurare il grado di digitalizzazione delle imprese italiane indagando i processi produttivi, gestionali e organizzativi presenti nelle diverse aree aziendali.

La digitalizzazione dell’impresa italiana: a che punto siamo?

L’indagine ha coinvolto a 360 gradi le attività aziendali: dalla dotazione tecnologica e organizzativa, customer management, procurement, ricerca e sviluppo, organizzazione aziendale fino a sicurezza informatica, smart manufacturing, agevolazioni fiscali. Gli strumenti impiegati per analizzare il fenomeno sono: un’indagine quantitativa svolta tra giugno e luglio 2018 con il coinvolgimento di quasi 600 imprese; focus qualitativi sviluppati tra ottobre e novembre 2018 con gruppi ristretti di imprese appartenenti al gruppo Alimentazione, alla Piccola Industria, al Gruppo Giovani Imprenditori e allo Steering Committee Cyber security di Assolombarda.

Dai risultati ottenuti emerge come esistano delle notevoli differenze tra piccole, medie e grandi imprese nell’ambito delle digitalizzazione. Tra le micro imprese (da 0 a 9 addetti), il 53% dichiara di non avere un IT manager (interno o esterno all’azienda), percentuale che decresce fino ad arrivare allo 0% per le grandi imprese (con oltre 250 addetti). Ma non solo: il 68% delle micro imprese non utilizza sistemi digitali per la segmentazione della clientela, percentuale pari al 27% nel caso delle grandi aziende. Infine, un sistema di ERP integrato è quasi assente tra le micro imprese (3%), mentre è presente nel 92% delle grandi imprese. Dati che riflettono il ritardo delle piccole imprese nel processo di digitalizzazione, le “best performer” rappresentano, infatti, solo il 17%. Un segnale che riflette, quindi, le difficoltà riscontrate anche per le grandi aziende nel raggiungimento di alti livelli di digitalizzazione in tutti gli ambiti aziendali.

Un secondo criterio di analisi trasversale dei risultati è quello relativo alle competenze. Dall’indagine è emersa una grande differenza nel grado di digitalizzazione delle aziende che adottano figure specifiche come l’IT manager o le figure specializzate nella digitalizzazione della produzione oppure nella cyber security. Solo il 45% delle imprese utilizza strumenti di digital marketing e una percentuale irrisoria, il 10%, delle aziende possiede certificazioni di cybersecurity.

Prendendo in considerazione l’insieme delle 239 aziende manifatturiere che hanno risposto al questionario, il 22% ha implementato tecnologie di smart manufacturing all’interno della propria impresa, il 27% è dotato di una figura addetta alla digitalizzazione della produzione mentre il 27% utilizza prevalentemente macchine e impianti a integrazione informatica. L’analisi si sviluppa ulteriormente indagando il tema della copertura digitale tra fornitore e cliente: solo l’8% delle imprese B2C e il 5% delle imprese B2B hanno introdotto piattaforme integrate con i fornitori, utilizzano strumenti di digital marketing, implementano canali di vendita online e gestiscono in modo digitale il rapporto post vendita con il cliente.

Se i dati aziendali sono sempre più soggetti a minacce, diventa fondamentale il tema della cybersecurity. Il 32% delle aziende dichiara di aver subìto almeno un attacco informatico, questa percentuale sale tra chi ha – tuttavia – adottato misure di protezione. Tra le aziende che hanno introdotto un esperto di sicurezza informatica la percentuale è pari al 37%, tra quelle che possiedono certificazioni corrisponde al 41% e tra quelle inserite in filiere sensibili per le minacce cyber equivale al 39%. I dati sembrano indicare che le imprese non particolarmente attente al tema della sicurezza informatica faticano comunque a riconoscere la potenzialità di un eventuale attacco. Inoltre, le aziende che dimostrano maggiore attenzione sono quelle maggiormente esposte al rischio.

Dall’indagine emergono quindi i limiti che persistono nel percorso di digitalizzazione. Il portale web DiliTrust Exec fornisce a dirigenti e amministratori un metodo di collaborazione innovativo, efficace e protetto, progettato per durare nel tempo. Questa tecnologia avanzata e sicura consente alle imprese di avviare un percorso di digitalizzazione e ottimizzare nel tempo la qualità della governance in tutta sicurezza.