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CdA e know-how tecnologico: avete gli strumenti per affrontare la transizione digitale?

La congiuntura economica che fa da sfondo all’evoluzione delle aziende è in continua trasformazione e la leva tecnologica gioca, in questo contesto, un ruolo di primo piano. Per prosperare nella nuova era digitale, la maggior parte delle imprese deve dotarsi di competenze alternative e integrarle efficacemente nelle proprie strutture, anche a rischio di innescare una rivoluzione radicale.

Come fanno notare Joe Dettemann, Adam Canwell e Richard Wellins nell’articolo “Digital-Era Leadership”, la metà delle imprese annoverate nella classifica Fortune 500 nel 2006 oggi non esiste più. Le cause sono varie, ma sicuramente la rapidità alla quale il mondo degli affari si evolve e l’avvento del “fattore tecnologico” influiscono sull’attività di molte aziende, che non riescono a tenere il passo.

CdA e know-how tecnologico: avete gli strumenti per affrontare la transizione digitale?

I MEMBRI DEI CONSIGLI D’AMMINISTRAZIONE DEVONO ESSERE “DIGITAL-READY”

I fenomeni di digitalizzazione attualmente in corso avranno un impatto inevitabile non solo sui metodi di lavoro interni delle società, ma anche sulle dinamiche dei consigli d’amministrazione. Queste tendenze rappresentano una minaccia ma anche un’opportunità, perché le imprese guidate da leader favorevoli alle tecnologie registrano prestazioni di gran lunga superiori rispetto a quelle che non dispongono di dirigenti pronti ad accogliere l’era digitale. In un mondo sempre più digitalizzato, questa differenza è destinata ad acuirsi nei prossimi anni.

Secondo il rapporto Global Leadership Forecast 2018, i cosiddetti leader “digitali” si concentrano su cinque aspetti che raggruppano sedici competenze. In media, e sulla base di tali competenze, solo il 33% dei leader di oggi si considera efficace nei macro-filoni identificati. Sempre stando al rapporto, sono numerosi gli assi di miglioramento da studiare per sviluppare e integrare competenze in grado di condizionare le prestazioni digitali dell’impresa:

  • Accogliere la “digitalizzazione”: alle aziende servono dirigenti capaci non solo di comprendere l’importanza e l’influsso delle tecnologie digitali sui loro business model, ma anche di mettere in atto processi per generare nuove idee.
  • Adattarsi o fallire: i leader digitali devono sapersi adattare rapidamente a un mondo in continua metamorfosi, non fossilizzarsi su una leadership di tipo “tradizionale”.
  • Agire: prevedere è una cosa, concretizzare le nuove idee è un’altra.
  • Collaborazione avanzata: le competenze tecnologiche da sole non bastano a partecipare appieno all’era digitale. Servono anche leader capaci di mobilitare i team e far lavorare i collaboratori in completa sinergia.
  • Individuare e sviluppare nuovi talenti: scoprire i talenti di domani nel digitale e inserirli il prima possibile nel consiglio d’amministrazione è un’operazione imprescindibile per le aziende.
  • Visibilità a 360°: saper trovare opportunità e idee e associarle sotto varie prospettive è un altro punto di forza che va sviluppato.

IL POSTO DI LAVORO: UN TERRENO DI FORMAZIONE DIGITALE

Instaurare una leadership basata sul digitale può sortire solo effetti positivi, perché i leader che possiedono un know-how tecnologico di questo tipo contribuiscono a migliorare le prestazioni dell’impresa. Per favorire lo sviluppo nell’era digitale, tuttavia, è indispensabile mettere da parte i modi di pensare e di lavorare ormai superati. E questo non solo a livello di top management, bensì a tutti i livelli gerarchici e strutturali dell’impresa. Come possono fare i CdA a orientare la transizione digitale della propria azienda?

Secondo l’articolo “Accelerating the Digital Journey” di Joe Dettemann, Adam Canwell e Richard Wellins, gli assi portanti sono tre:

  • Cultura d’impresa: è impossibile costruire una leadership digitale senza la vocazione a trasformare il posto di lavoro in un centro di formazione quotidiano. I dirigenti inseriti in un contesto che si evolve a ritmi sostenuti riescono a prevedere e a reagire cinque volte più rapidamente rispetto ai colleghi “tradizionali”.
  • Posto di lavoro: deve diventare un luogo di formazione digitale. In un ambiente di questo tipo, i leader digitali sono anche in grado di sostenere l’efficienza globale quattro volte più del normale e di affrontare con maggiore incisività le nuove sfide di un mondo ormai proiettato alla digitalizzazione.
  • Ruolo delle risorse umane: digitalizzare un’azienda significa resettare i talenti e l’infrastruttura dirigenziale. Per farlo, il reparto Risorse Umane deve a sua volta trasformarsi e lavorare sull’agilità, sui dati e sulle esigenze evolutive dell’organizzazione.

CONSIGLI D’AMMINISTRAZIONE: DILITRUST VI ACCOMPAGNA NELLA TRANSIZIONE DIGITALE

Basare la transizione digitale su questi assi di miglioramento è un buon inizio, così come sfruttare tecnologie utili a traghettare l’azienda nell’era digitale seguendo un percorso ottimale. I consigli d’amministrazione possono dare l’esempio, optando per soluzioni quali la dematerializzazione, che punta a eliminare i supporti cartacei e a gestire le riunioni in maniera interamente virtuale. Inoltre, l’integrazione dei leader digitali sarà ancora più snella, se saranno capaci di acquisire una familiarità immediata con questo tipo di soluzione.

Il portale Web DiliTrust Exec fornisce a dirigenti e amministratori un metodo di collaborazione innovativo, efficace e protetto, progettato per durare nel tempo. Questa tecnologia avanzata e sicura consente alle imprese di ottimizzare la qualità della governance dando loro gli strumenti per applicare prontamente le direttive del consiglio d’amministrazione.